Coworking: cos’è, come funziona
Il coworking è un modo di lavorare che permette a professionisti, freelance, lavoratori da remoto e aziende di condividere uno stesso spazio professionale.
Il luogo mette a disposizione postazioni di lavoro e servizi comuni, come connessione internet, aree condivise e sale riunioni. Ogni persona può lavorare in autonomia, anche se nello stesso ambiente ci sono altri profession
Lo spazio può essere utilizzato in modo flessibile, per un periodo continuativo oppure anche solo quando serve. Il coworking rappresenta così un’alternativa al lavoro da casa e all’ufficio tradizionale.
Non tutti hanno bisogno di un ufficio fisso, e non tutti riescono a lavorare bene da casa.
Tra chi ha una scrivania in salotto ed è sommerso da distrazioni e chi paga un affitto commerciale per una sede che usa solo tre giorni su cinque, esiste una via intermedia che negli ultimi anni ha guadagnato sempre più terreno: il coworking.
In questo articolo spiegheremo che cos’è il coworking, come funziona nella pratica, chi può trarne beneficio e quali fattori considerare prima di scegliere uno spazio, con un focus finale sulla realtà di Spazio Macchi a Milano.
Che cos’è il coworking?
Il coworking è una modalità di lavoro che prevede la condivisione di uno spazio professionale tra persone che svolgono attività diverse e che non appartengono necessariamente alla stessa azienda.
Freelance, professionisti, lavoratori da remoto, piccoli team e aziende possono utilizzare lo stesso ambiente senza dover condividere organizzazione, attività o datore di lavoro.
Con il termine coworking si indica quindi sia il modo di lavorare sia, più comunemente, lo spazio fisico in cui questa modalità viene svolta.
Un coworking è un ambiente di lavoro attrezzato nel quale possono essere disponibili postazioni individuali, aree condivise, sale riunioni e altri spazi comuni, insieme a servizi come connessione internet e attrezzature per lavorare.
L’utilizzo può essere più o meno flessibile: si può avere una postazione per un periodo continuativo oppure utilizzare lo spazio soltanto quando se ne presenta la necessità.
La caratteristica fondamentale è proprio la condivisione dell’ambiente di lavoro. Le persone che frequentano un coworking possono lavorare in modo indipendente, ognuna sulla propria attività, ma hanno a disposizione uno spazio professionale comune e servizi condivisi.
Per questo il coworking rappresenta un’alternativa sia al lavoro da casa sia all’affitto di un ufficio tradizionale, soprattutto per chi non ha bisogno di una sede fissa o vuole poter scegliere con maggiore libertà quando e come utilizzare il proprio spazio di lavoro.
Come funziona il coworking?
Il funzionamento di un coworking è semplice: si sceglie lo spazio e la formula di utilizzo più adatti alle proprie esigenze e si accede a un ambiente di lavoro già attrezzato. A seconda della struttura, è possibile avere una postazione individuale, utilizzare una postazione in uno spazio condiviso oppure usufruire di sale riunioni e ambienti dedicati quando serve maggiore riservatezza.
Si sceglie la modalità di utilizzo
Il primo passo è capire per quanto tempo e con quale frequenza si ha bisogno dello spazio. Un professionista può avere bisogno di una postazione per una giornata, per alcuni giorni al mese o in modo continuativo. Allo stesso modo, un piccolo team può aver bisogno di uno spazio condiviso oppure di un ambiente più riservato.
Si utilizza uno spazio già attrezzato
Una volta scelta la soluzione, non è necessario organizzare un ufficio da zero. Il coworking mette a disposizione una postazione e i principali servizi necessari per lavorare, come connessione internet, utenze e spazi comuni. Il professionista arriva nello spazio, si sistema alla propria postazione e può dedicarsi direttamente alla propria attività.
Si condividono gli spazi, non il lavoro
La caratteristica del coworking è che persone diverse possono utilizzare lo stesso ambiente pur lavorando per aziende o attività completamente differenti. Ognuno mantiene la propria autonomia e organizzazione, mentre alcuni spazi e servizi vengono condivisi.
Si possono utilizzare altri ambienti quando servono
Il coworking non significa necessariamente lavorare sempre alla stessa scrivania. Quando è necessario incontrare un cliente, organizzare una riunione o lavorare con altre persone, possono essere disponibili sale riunioni o altri spazi dedicati, da utilizzare secondo le modalità previste dalla struttura. In questo modo il coworking permette di avere un ambiente professionale senza dover sostenere la gestione di un ufficio tradizionale, adattando l’utilizzo dello spazio alle proprie esigenze di lavoro.
Chi può utilizzare uno spazio di coworking?
Il coworking non è pensato per una categoria specifica di lavoratori, ma risponde a esigenze trasversali a diversi profili professionali:
- Freelance e liberi professionisti trovano nel coworking un ambiente adatto a separare la vita privata da quella lavorativa, mantenendo al contempo la flessibilità necessaria alla propria attività.
- Lavoratori da remoto, spesso dipendenti di aziende con sede in altre città o paesi, utilizzano gli spazi di coworking per avere un punto di riferimento fisico e professionale, evitando l’isolamento del lavoro da casa.
- Startup e piccoli team scelgono il coworking nelle fasi iniziali della loro attività, quando non è ancora conveniente sostenere i costi di un ufficio tradizionale, ma è comunque necessario uno spazio strutturato in cui far crescere il progetto.
- Aziende con dipendenti o collaboratori che necessitano di una postazione temporanea, ad esempio a Milano per un progetto specifico o per una trasferta prolungata, utilizzano il coworking come soluzione pratica e senza impegni di lungo periodo.
- Professionisti che incontrano clienti trovano nel coworking un ambiente professionale in cui organizzare riunioni, senza dover disporre di una sede propria, mantenendo comunque un’immagine curata e affidabile.
I vantaggi del coworking
Scegliere un coworking può essere utile quando si cerca uno spazio professionale senza dover gestire un ufficio tradizionale.
I principali vantaggi sono:
- Flessibilità: si può utilizzare lo spazio in base alle proprie esigenze, anche solo per alcuni giorni o periodi.
- Spazio già attrezzato: postazioni, connessione internet e servizi sono già disponibili, senza dover organizzare un ufficio da zero.
- Costi più gestibili: si paga per la soluzione e il periodo di utilizzo scelti, senza sostenere direttamente tutti i costi di gestione di un ufficio.
- Ambiente professionale: permette di lavorare in uno spazio dedicato e adatto anche a incontri e attività professionali.
- Possibilità di networking: condividere lo spazio con altri professionisti può creare occasioni di confronto e collaborazione.
- Servizi aggiuntivi: a seconda della struttura, possono essere disponibili sale riunioni, aree comuni e altri ambienti da utilizzare quando necessario.
- Alternativa al lavoro da casa: offre un ambiente diverso dall’abitazione, mantenendo maggiore separazione tra spazio personale e attività professionale.
Coworking e lavoro da casa: quali sono le differenze?
Chi valuta il coworking spesso lo confronta con l’alternativa più immediata: il lavoro da casa. Entrambe le soluzioni presentano vantaggi e limiti, e la scelta tra le due dipende in larga misura dal tipo di attività svolta e dalle esigenze personali.
Il lavoro da casa offre indubbi vantaggi in termini di comodità e autonomia: non è necessario spostarsi, gli orari possono essere gestiti con maggiore libertà e i costi sono generalmente più contenuti. Tuttavia, questa modalità presenta anche criticità significative. L’isolamento è uno degli aspetti più citati da chi lavora da casa in modo continuativo, insieme alla difficoltà di separare nettamente il tempo dedicato al lavoro da quello dedicato alla vita privata.
Il coworking, al contrario, offre un ambiente pensato specificamente per il lavoro, con la presenza di altri professionisti, servizi condivisi e la possibilità di cambiare ambiente rispetto alle mura domestiche. Inoltre, molti spazi di coworking mettono a disposizione sale riunioni e aree accoglienza attrezzate, garantendo un contesto professionale e rappresentativo per ricevere clienti in modo adeguato.
Questo aspetto può risultare determinante per chi necessita di maggiore concentrazione, di stimoli professionali, di una routine più strutturata o di uno spazio credibile e curato in cui instaurare relazioni professionali con la propria clientela.
Coworking e ufficio tradizionale: qual è la differenza?
Un secondo confronto rilevante riguarda il coworking rispetto all’ufficio tradizionale, ovvero uno spazio affittato o acquistato in autonomia da un’azienda o da un professionista.
Costi e impegno. L’ufficio tradizionale comporta generalmente un impegno contrattuale di lungo periodo, con costi fissi legati all’affitto, alle utenze e alla manutenzione. Il coworking, invece, prevede formule più flessibili, spesso commisurate all’effettivo utilizzo dello spazio.
Flessibilità. Mentre un ufficio tradizionale richiede una pianificazione a lungo termine, il coworking consente di adattare l’utilizzo dello spazio alle esigenze del momento, con la possibilità di aumentare o ridurre la postazione occupata in base alle necessità.
Gestione dello spazio e dei servizi. In un ufficio tradizionale, la gestione degli spazi comuni, della pulizia, della connessione internet e degli altri servizi ricade interamente sull’azienda o sul professionista. Nel coworking, questi aspetti sono generalmente inclusi nel canone e gestiti direttamente dal gestore dello spazio.
Dimensioni del team. Per team di piccole dimensioni o per singoli professionisti, un ufficio tradizionale può risultare sovradimensionato o sottodimensionato rispetto alle reali necessità, mentre il coworking consente di utilizzare esattamente lo spazio necessario, senza sprechi.
Quali spazi si possono trovare in un coworking
Gli spazi di coworking sono generalmente organizzati per rispondere a esigenze diverse all’interno della stessa struttura.
- Postazioni individuali, condivise o riservate, pensate per il lavoro quotidiano di singoli professionisti.
- Aree condivise, dove è possibile lavorare fianco a fianco con altri professionisti in un ambiente informale.
- Uffici o ambienti più riservati, destinati a professionisti o piccoli team che necessitano di maggiore privacy.
- Sale riunioni, prenotabili per incontri con clienti, colloqui o videochiamate che richiedono riservatezza.
- Spazi per incontri e aree comuni, utilizzati sia per momenti di pausa sia per il networking informale tra i professionisti presenti nella struttura.
Questa varietà di ambienti consente a ciascun professionista di individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze quotidiane, senza dover scegliere tra un’unica modalità rigida di utilizzo dello spazio.
Quando scegliere il coworking
Il coworking rappresenta una soluzione particolarmente indicata in alcune situazioni specifiche:
- quando si lavora abitualmente da casa, ma si avverte la necessità di un ambiente più professionale e strutturato;
- quando si lavora da remoto per un’azienda con sede altrove, e si desidera un punto di riferimento fisico;
- quando è necessaria una postazione solo per alcuni giorni della settimana, senza l’impegno di un ufficio a tempo pieno;
- quando è previsto l’incontro con clienti o partner, e serve un ambiente professionale in cui accoglierli;
- quando si lavora temporaneamente in una città diversa dalla propria sede abituale, ad esempio a Milano per un progetto specifico;
- quando si sta avviando una nuova attività e non è ancora conveniente sostenere i costi di un ufficio tradizionale;
- quando si lavora in un piccolo gruppo, senza la necessità immediata di uno spazio dedicato in via esclusiva.
In tutte queste circostanze, il coworking consente di accedere a un ambiente professionale con un livello di flessibilità difficilmente ottenibile con le soluzioni tradizionali.
Spazio Macchi a Milano: il tuo ufficio condiviso
A Milano, Spazio Macchi mette a disposizione spazi di coworking pensati per chi cerca un ambiente professionale e flessibile in cui lavorare, senza necessariamente avere bisogno di un ufficio tradizionale.
La struttura è pensata per rispondere a esigenze diverse: dal professionista che necessita di un luogo professionale per incontrare i propri clienti, al piccolo team che desidera uno spazio riservato pur beneficiando dei servizi comuni.
Spazio Macchi si rivolge in particolare a freelance, lavoratori da remoto, piccoli team e professionisti che, per motivi diversi, necessitano di un punto di riferimento a Milano senza dover sostenere l’impegno economico e organizzativo di un ufficio tradizionale.
Domande frequenti sul coworking
FAQ sul coworking
Devo firmare un contratto a lungo termine per accedere al coworking?
No, una delle caratteristiche principali dei coworking è la flessibilità. È possibile scegliere tra diverse opzioni, come abbonamenti giornalieri, mensili o a lungo termine, in base alle proprie necessità lavorative.
Dove posso lavorare a Milano se non voglio lavorare da casa?
Un coworking è una delle soluzioni possibili per chi cerca un ambiente professionale dove lavorare fuori casa. A seconda dello spazio è possibile utilizzare una postazione individuale, lavorare in un’area condivisa oppure prenotare un ambiente più riservato.
Si può andare in un coworking anche solo per un giorno?
Sì, se la struttura prevede l’accesso giornaliero. Questa formula è particolarmente utile per chi lavora da remoto, si trova temporaneamente a Milano o ha bisogno di un ambiente professionale solo occasionalmente.
Posso utilizzare un coworking per incontrare un cliente?
Sì, ma è necessario verificare quali spazi mette a disposizione il coworking. Quando sono presenti sale riunioni o ambienti riservati, questi possono essere utilizzati per incontri con clienti, collaboratori o fornitori, evitando di organizzare una riunione alla propria postazione condivisa.
Posso lavorare in coworking se lavoro da remoto?
Sì. Il coworking può essere utilizzato proprio come alternativa alla casa quando si lavora da remoto. Permette di avere una postazione e un ambiente di lavoro professionale anche nei giorni in cui non è necessario recarsi nella sede dell’azienda.
Il coworking è adatto anche a un piccolo gruppo di lavoro?
Sì. Un piccolo team può utilizzare un coworking quando ha bisogno di lavorare insieme senza prendere in affitto un ufficio tradizionale. In base alla struttura possono essere disponibili postazioni condivise, aree dedicate o sale da utilizzare per lavorare e confrontarsi.
Qual è la differenza tra coworking e ufficio privato?
Nel coworking si condivide l’ambiente e parte dei servizi con altri professionisti, mantenendo però la propria autonomia. Un ufficio privato è invece uno spazio dedicato esclusivamente a una persona, a un professionista o a un’azienda. La scelta dipende soprattutto dal livello di privacy e dalla continuità con cui si deve utilizzare lo spazio.
Posso utilizzare un coworking anche se sono un freelance?
Sì. Il coworking è particolarmente adatto ai freelance che non hanno bisogno di un ufficio fisso ma vogliono lavorare in un ambiente professionale, incontrare clienti oppure alternare il lavoro da casa a quello in uno spazio condiviso.
Quali sono i vantaggi principali di lavorare in uno spazio di coworking?
Lavorare in un coworking offre numerosi benefici, tra cui connessioni professionali, riduzione dei costi rispetto al mantenimento di un ufficio privato, accesso a risorse condivise come sale riunioni e ambienti moderni pensati per massimizzare la produttività.
Gli spazi di coworking sono adatti per riunioni con i clienti?
Assolutamente sì. Molti coworking offrono sale riunioni ben attrezzate e professionali che possono essere prenotate per incontrare clienti e svolgere presentazioni in modo adeguato e senza distrazioni.
