Il Tool del mese: Miro
Scopri come usare Miro nei corsi di formazione. Guida completa a funzioni, template e attività pratiche come brainstorming e case study per aule in presenza e online.
Ogni mese, il blog di Spazio Macchi sceglie un tool digitale da scoprire e portare nella formazione in aula. Questa volta parliamo di Miro, una piattaforma collaborativa che permette di creare una lavagna digitale condivisa e utilizzarla per organizzare attività, esercitazioni e lavori di gruppo.
Ma come funziona davvero Miro? E soprattutto, come può utilizzarlo un formatore durante un corso? In questo articolo vediamo cosa offre questa piattaforma, come si utilizza e alcuni esempi concreti di attività che si possono progettare con Miro.
Che cos’è Miro
Miro è una lavagna digitale condivisa: per capire come funziona, si può immaginare una grande lavagna bianca, ma disponibile online e senza i limiti di spazio di una lavagna tradizionale. Al suo interno il formatore può scrivere, inserire immagini, creare schemi, aggiungere post-it digitali, caricare documenti e organizzare i materiali dell’attività in diverse aree. La lavagna, chiamata board, viene salvata online e può essere utilizzata sia dal formatore da solo, durante la preparazione della lezione, sia insieme ai partecipanti.
La caratteristica più importante è però la collaborazione. Il formatore può condividere la board con i partecipanti e permettere loro di intervenire direttamente: per esempio, durante un brainstorming ogni persona può aggiungere le proprie idee con un “post-it”, mentre in un’esercitazione di gruppo più persone possono lavorare contemporaneamente sulla stessa area della lavagna. Miro può quindi essere utilizzato sia durante una lezione in presenza, con la board visualizzata sullo schermo dell’aula, sia durante una formazione online.
Non bisogna quindi pensare a Miro come a un semplice programma per prendere appunti. La sua particolarità è mettere a disposizione uno spazio di lavoro comune, nel quale il formatore può preparare un’attività e i partecipanti possono svolgerla direttamente. La board può essere organizzata in sezioni, proprio come se fosse divisa in più pagine, e può contenere diversi tipi di materiali e strumenti.
Per un formatore questo significa, molto concretamente, poter passare dalla spiegazione all’attività senza cambiare strumento: si può presentare un problema, chiedere ai partecipanti di inserire le proprie idee, organizzarle insieme, discuterle e arrivare a una sintesi finale, mantenendo tutto il lavoro all’interno della stessa board.
Come funziona Miro
Per utilizzare Miro non è necessario conoscere programmi complessi. Il suo funzionamento di base è abbastanza semplice: il formatore crea una board, la prepara con i materiali e le attività che vuole proporre e poi la condivide con i partecipanti.
Da quel momento, in base ai permessi assegnati, le persone possono entrare nella board, guardare i contenuti oppure lavorarci direttamente.
1. Si crea una board
Il primo passo è creare una nuova board, cioè la lavagna digitale sulla quale si svolgerà l’attività. La board è uno spazio molto ampio nel quale si possono inserire e organizzare diversi contenuti. Viene salvata automaticamente, quindi il lavoro rimane disponibile anche dopo la fine della lezione.
Per un formatore, la board può essere preparata in anticipo: si può quindi arrivare in aula con l’attività già pronta, invece di costruirla mentre la lezione è in corso.
2. Si organizza la lavagna
Una board può diventare molto grande e contenere diverse attività. Per questo Miro permette di dividerla in frame, che possiamo immaginare semplicemente come delle pagine all’interno della stessa lavagna. Un frame può contenere una specifica parte dell’attività: per esempio le istruzioni, il brainstorming, il lavoro dei gruppi e la sintesi finale.
Il formatore può quindi organizzare la board seguendo lo stesso ordine della lezione. I partecipanti possono passare da una sezione all’altra senza dover cercare ogni volta dove continuare il lavoro.
3. Si inseriscono testi, immagini e post-it
Miro permette di aggiungere testi, immagini, forme, collegamenti, documenti e post-it digitali, oltre a numerosi altri strumenti. I post-it, per esempio, sono particolarmente utili per raccogliere rapidamente idee durante un brainstorming: ogni partecipante può scrivere la propria idea e posizionarla sulla board.
Il vantaggio è che tutto rimane nello stesso spazio. Non serve avere le idee scritte su fogli diversi o raccogliere decine di post-it fisici alla fine dell’attività.
4. Si condivide la board con i partecipanti
Il formatore può condivide la board con i partecipanti. Miro permette di farlo attraverso il pulsante Share, dal quale è possibile scegliere le modalità di accesso alla board e stabilire cosa possono fare le persone che ricevono il link: visualizzare i contenuti, commentare oppure modificare direttamente la board.
Per un’attività di formazione, la modalità più utile è generalmente quella che permette ai partecipanti di modificare la board, perché consente loro di inserire post-it, testi e altri elementi direttamente nell’esercizio preparato dal formatore. È possibile anche invitare singole persone tramite il loro indirizzo email oppure condividere un link, a seconda delle impostazioni e del piano utilizzato.
Prima di iniziare la lezione, quindi, il formatore prepara la board, controlla i permessi di accesso e condivide il link con i partecipanti. In questo modo, quando l’attività comincia, tutti possono entrare nello stesso spazio di lavoro e iniziare a collaborare.
5. I partecipanti lavorano sulla stessa board
Qui entra in gioco la parte più interessante di Miro. Più persone possono lavorare nello stesso spazio e vedere il lavoro che viene costruito. In un brainstorming, per esempio, ciascun partecipante può aggiungere i propri post-it; in un lavoro di gruppo, invece, ogni squadra può avere una propria area della board nella quale sviluppare l’esercizio.
Il lavoro può essere svolto in tempo reale, durante una lezione in presenza o online, oppure in momenti diversi, se il formatore vuole lasciare ai partecipanti del tempo per completare l’attività.
6. Il formatore guida l’attività
Miro non stabilisce cosa devono fare i partecipanti: è il formatore a progettare l’esercizio e a decidere come utilizzare la board.
Può, per esempio, preparare una prima sezione con le istruzioni, una seconda dove raccogliere le idee, una terza per il lavoro a gruppi e una quarta per la discussione finale.
I frame possono anche essere utilizzati come vere e proprie slide durante una presentazione, permettendo al formatore di accompagnare il gruppo attraverso le diverse fasi dell’attività.
7. Alla fine rimane tutto il lavoro svolto
Uno degli aspetti utili per la formazione è che la board non deve essere cancellata quando termina la lezione. Il lavoro prodotto durante l’attività rimane raccolto nello stesso spazio e può essere successivamente consultato, organizzato o esportato, anche utilizzando i singoli frame come pagine.
In pratica, il formatore può arrivare in aula con una board già preparata, utilizzarla insieme ai partecipanti durante la lezione e ritrovarsi alla fine con una sorta di documento di lavoro costruito insieme al gruppo.

I template di Miro: partire da un’attività già pronta
Miro mette a disposizione una libreria di template, cioè modelli già organizzati che il formatore può utilizzare come punto di partenza per costruire la propria attività. Non sono semplicemente dei modelli grafici: molti template sono già strutturati intorno a specifiche attività, come brainstorming, mappe mentali, workshop, project planning e altre forme di collaborazione.
Per esempio, invece di creare da zero una board per un brainstorming, il formatore può scegliere un template dedicato, modificarne le domande, eliminare le parti che non servono e aggiungere le proprie indicazioni. Lo stesso approccio può essere utilizzato per preparare un workshop o organizzare un’attività di gruppo.
Il vantaggio è soprattutto pratico: Miro fornisce la struttura di partenza, mentre il formatore la adatta al proprio corso e ai propri obiettivi. I template possono quindi essere particolarmente utili a chi è alle prime armi con la piattaforma e vuole iniziare a utilizzarla senza dover imparare subito a costruire ogni board da zero.
Cosa può fare un formatore con Miro?
Miro diventa davvero interessante quando non viene utilizzato soltanto come lavagna, ma come spazio nel quale far svolgere ai partecipanti una parte della lezione. Il formatore può preparare prima la board, stabilire le attività e guidare il gruppo passo dopo passo.
Ecco alcuni modi concreti per utilizzare Miro durante un corso di formazione.
Fare un brainstorming insieme
Il brainstorming è probabilmente uno degli utilizzi più immediati. Il formatore può preparare una domanda o un problema e chiedere ai partecipanti di inserire le proprie idee attraverso i post-it digitali. Una volta raccolte le risposte, può spostarle, raggrupparle per argomento e discuterle insieme al gruppo.
In questo modo il brainstorming non rimane una semplice raccolta di interventi orali: le idee diventano visibili a tutti e possono essere organizzate direttamente sulla board. Miro permette inoltre di utilizzare strumenti per il raggruppamento delle idee e per la successiva votazione.
Dividere la classe in piccoli gruppi
Un’attività può essere organizzata in modo che gruppi diversi lavorino contemporaneamente su parti differenti dello stesso esercizio. Miro mette a disposizione i Breakout Frames, che permettono di creare spazi separati all’interno della board e assegnarli ai diversi gruppi.
Per esempio, il formatore può dividere una classe in quattro gruppi e assegnare a ciascuno lo stesso problema da analizzare. Ogni gruppo lavora nella propria area e, al termine, tutti tornano nella board principale per confrontare i risultati.
Far lavorare su un Case Study
Miro può essere utilizzato anche per trasformare un Case Study in un’attività realmente collaborativa. Il formatore può inserire nella board la descrizione del caso, aggiungere le informazioni necessarie e predisporre alcune aree nelle quali i partecipanti devono lavorare.
Un gruppo può individuare il problema, un altro analizzare le possibili cause e un altro ancora proporre le soluzioni. Successivamente i risultati possono essere messi a confronto sulla stessa board.
Il vantaggio è che il percorso di ragionamento rimane visibile: non si vede soltanto la soluzione finale, ma anche come il gruppo è arrivato a formularla.
Costruire una mappa mentale
Quando l’obiettivo è mettere ordine tra concetti e informazioni, il formatore può utilizzare Miro per costruire una mind map insieme ai partecipanti. Si parte da un concetto centrale e si aggiungono progressivamente collegamenti, categorie e sottoargomenti.
Può essere utile, per esempio, alla fine di una spiegazione: invece di consegnare una sintesi già pronta, il formatore può costruirla insieme al gruppo, chiedendo ai partecipanti di individuare i concetti principali e le relazioni tra loro. Miro indica proprio le mappe mentali tra gli strumenti utilizzabili per organizzare idee e attività di gruppo.
Fare una votazione e stabilire delle priorità
Dopo un brainstorming può essere necessario scegliere quali idee sviluppare. In questo caso il formatore può utilizzare la funzione Voting, che permette ai partecipanti di esprimere le proprie preferenze direttamente sulla board.
Per esempio, se durante un’esercitazione sono emerse 20 possibili soluzioni, ogni partecipante può avere un numero prestabilito di voti. Al termine, il gruppo può vedere quali proposte hanno ricevuto maggiore consenso e utilizzarle per proseguire l’attività. La votazione può essere impostata anche con una durata precisa e può essere anonima.
Gestire esercitazioni con un tempo preciso
Miro dispone anche di un Timer, particolarmente utile quando il formatore vuole dare un tempo preciso a ogni fase dell’esercitazione.
“Avete 10 minuti per trovare tre soluzioni al problema” diventa così una consegna concreta: il timer viene avviato sulla board e tutti possono vedere quanto tempo rimane. Può essere utilizzato per brainstorming, lavori di gruppo, esercitazioni e workshop.
Creare una lezione passo dopo passo
Miro può essere utilizzato anche per organizzare l’intera sequenza di una lezione. Il formatore può dividere la board in diversi frame e utilizzarli come tappe del percorso: introduzione, spiegazione, esercizio individuale, lavoro di gruppo, confronto e sintesi finale.
I frame possono inoltre essere mostrati in modalità presentazione, uno dopo l’altro, come se fossero delle slide. Questo permette di passare dalla presentazione all’attività direttamente sulla stessa board.
Raccogliere le risposte senza far parlare sempre le stesse persone
Un altro utilizzo interessante riguarda la partecipazione. In una classe può capitare che siano sempre le stesse persone a intervenire mentre altre rimangono in silenzio. Con Miro il formatore può chiedere a tutti di rispondere contemporaneamente a una domanda, scrivendo la propria risposta sulla board.
In questo modo la prima fase dell’attività non dipende dalla disponibilità a prendere la parola davanti agli altri. Il formatore può poi leggere le risposte, raggrupparle e utilizzarle per avviare la discussione. Miro propone anche strumenti per raccogliere risposte, sondaggi, classifiche e altre forme di partecipazione interattiva.
Preparare workshop senza partire da zero
Il formatore non deve necessariamente costruire ogni attività da una pagina bianca. Miro mette a disposizione numerosi template già organizzati per brainstorming, workshop, mappe mentali, esercizi e altre attività collaborative.
Il formatore può scegliere un modello, modificarlo e adattarlo al proprio corso, inserendo le domande, i materiali e le consegne necessarie. Questo può essere particolarmente utile quando si vuole utilizzare Miro per la prima volta e non si ha ancora dimestichezza con la progettazione di una board.
In pratica, cosa può fare un formatore?
Con Miro un formatore può quindi spiegare, raccogliere idee, dividere i partecipanti in gruppi, proporre esercitazioni, organizzare un Case Study, costruire mappe, raccogliere risposte, far votare le proposte e guidare un workshop, mantenendo le diverse fasi all’interno dello stesso spazio di lavoro.
La cosa importante è non utilizzare Miro solo perché “rende la lezione digitale”. Il suo valore sta nel permettere ai partecipanti di fare qualcosa durante la formazione, mentre il formatore può progettare e guidare quell’attività direttamente dalla board.

Miro si può usare anche in presenza?
Sì. Miro può essere utilizzato anche in aula, non solo per la formazione online. Il formatore può proiettare la board sullo schermo della sala mentre i partecipanti accedono dalla propria postazione, permettendo di alternare momenti di spiegazione, lavoro individuale e attività di gruppo senza cambiare strumento.
Un vantaggio pratico è che il materiale prodotto durante la lezione rimane salvato sulla board, eliminando la necessità di fotografare lavagne o raccogliere fogli. Il formatore può ritrovare tutto il lavoro anche dopo il corso e riutilizzarlo in un secondo momento.
Per chi inizia, Miro offre un’ampia libreria di template pronti per le attività più comuni, come brainstorming, mappe mentali e workshop. Ogni template è personalizzabile, riducendo i tempi di preparazione delle lezioni.
Quanto costa Miro?
Miro propone diversi piani, a partire da una versione gratuita. Per un formatore che vuole semplicemente provare la piattaforma, il piano Free può essere sufficiente per iniziare: consente di creare e condividere board, con un limite di 3 board modificabili. Sono inclusi anche i template e diverse funzioni di base.
Per chi utilizza Miro con maggiore continuità, il piano Starter costa attualmente 8 dollari al mese per membro con fatturazione annuale (circa 7 €).
| Piano | Prezzo Annuale | Prezzo Mensile | Caratteristiche Principali e Limiti |
|---|---|---|---|
| Free | 0 € | 0 € | • Max 3 board modificabili • Accesso a template e funzioni base • Ideale per esplorare la piattaforma |
| Starter | 7 € / mese | 9 € / mese | • Board illimitate e private • Strumenti workshop (timer, votazioni) • Perfetto per formatori e piccoli team |
| Business | 17 € / mese | 21 € / mese | • Workspace illimitati • Collaborazione avanzata • Pensato per team e organizzazioni |
| Enterprise | Prezzo personalizzato | • Sicurezza e gestione avanzate • Minimo 30 membri |
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Miro propone diversi piani, a partire da una versione gratuita. Per un formatore che vuole semplicemente provare la piattaforma, il piano Free può essere sufficiente per iniziare: consente di creare e condividere board, con un limite di 3 board modificabili. Sono inclusi anche i template e diverse funzioni di base.
Per le aziende è disponibile anche il piano Enterprise, con prezzo personalizzato.
Nota sui prezzi: prezzi e condizioni di Miro possono cambiare nel tempo. Gli importi riportati in questo articolo si riferiscono alle tariffe disponibili al momento della pubblicazione.
Vuoi saperne di più? Consulta il listino ufficiale di Miro per conoscere prezzi, piani e funzionalità aggiornate.
Provalo in aula… da Spazio Macchi!
Miro dà il meglio quando diventa parte di un’attività pratica, con le persone che lavorano sulla board, condividono idee e costruiscono insieme il risultato. Per questo può essere utilizzato facilmente durante un corso in presenza presso Spazio Macchi, dove le aule sono attrezzate per corsi di formazione, workshop e attività di gruppo. Le nostre aule dispongono di Wi-Fi gratuito, proiettore o mega schermo, PC per il relatore e, in alcune configurazioni, PC per i partecipanti, impianto audio, microfoni e webcam 360°.
Il formatore può proiettare la board di Miro sullo schermo dell’aula e utilizzarla come punto di riferimento per tutta la lezione, mentre i partecipanti lavorano direttamente dai propri dispositivi o dai PC disponibili.
Le aule di spazio Macchi sono inoltre configurabili in base al numero di partecipanti e al tipo di attività: Spazio Macchi dispone di 12 aule con capienze da 8 a 30 persone, che possono arrivare fino a 40 partecipanti utilizzando due spazi interconnessi.
Anche la posizione è comoda per chi organizza un corso a Milano: Spazio Macchi si trova in Via Mauro Macchi 30, a circa due minuti a piedi dalla Stazione Centrale, con collegamenti diretti tramite treni, metropolitana e trasporti da e per gli aeroporti. Le aule possono essere prenotate per giornate intere, mezze giornate o periodi più lunghi, in base alle esigenze del corso.
👉 Stai organizzando un corso a Milano? Prenota la tua aula per corsi su Spazio Macchi e porta Miro direttamente in aula — con tutto lo spazio e la tecnologia di cui hai bisogno.

Uno strumento in più per progettare la formazione
Miro è uno strumento che supporta il formatore, ma è sempre chi conduce il corso a determinarne l’efficacia. Il suo punto di forza è la possibilità di raccogliere in un unico spazio contenuti, esercizi, idee e risultati del lavoro di gruppo, rendendo più fluido il passaggio dalla teoria alla pratica.
Una board può essere preparata prima del corso e poi utilizzata durante la lezione per un brainstorming, un Case Study, un Project Work, una mappa mentale o un’esercitazione a gruppi. Il lavoro che viene prodotto rimane sulla stessa board e può essere ripreso anche dopo la formazione.
Per chi non ha mai utilizzato Miro, il consiglio è quindi di non partire da attività troppo complesse. Si può cominciare da un semplice brainstorming o da un esercizio breve, prendere confidenza con la board e poi sperimentare gradualmente le altre funzioni. Il punto non è usare più strumenti possibile, ma scegliere quelli che possono rendere concreta l’attività che si vuole proporre in aula.
